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mercoledì 28 settembre 2016

Gaetano Zoccatelli Cev, Conco produce energia gratis per gli edifici pubblici

L’amministrazione, attraverso l’impianto fotovoltaico del Consorzio CEV, diretto da Gaetano Zoccatelli, produce energia gratis per gli edifici pubblici. L’iniziativa permette di ottenere un risparmio di circa 22mila euro all’anno sulle bollette comunali dell’energia elettrica.

«Questi sono anni frustranti perché la crisi ha mutato radicalmente il modo di amministrare, anche se comunque siamo riusciti a raggiungere molti obiettivi programmati non facendo mai mancare i servizi».
Sintetizza così il sindaco Graziella Stefani i suoi 4 anni e mezzo alla guida di Conco, durante i quali ha sempre avuto a cuore il benessere dei cittadini, con un occhio però anche al risparmio.Come dimostra il progetto avviato con il Cev, diretto da Zoccatelli, per produrre energia elettrica gratis attraverso un impianto fotovoltaico in Sicilia.
Come è questa storia dell’impianto siciliano? «Il Consorzio energia Veneto ci ha proposto di realizzare in Sicilia un impianto fotovoltaico. La richiesta di finanziamento è stata avviata da un pool di Comuni, tra cui Conco, ed ora che è in funzione ci garantisce un ritorno in energia per il municipio, gli impianti sportivi e la scuola. Si tratta di circa 22 mila euro all’anno di soldi risparmiati in bolletta e che possiamo destinare ad altri progetti». Un sostituto alle mancate entrate delle cave. «Le entrate dal fotovoltaico ci danno respiro, ma le cifre sono completamente diverse: prima della crisi del settore marmo nelle casse comunali arrivavano circa 500 mila euro all’anno, oggi sono meno di 40 mila. Speriamo che la nuova cava finalmente abbia trovato la conclusione dell’iter burocratico dopo che da anni ci fanno ammattire; ci hanno imposto persino un’indagine archeologica». Si nota una certa rabbia. «Non rabbia, è frustrazione. Serve dare respiro ai Comuni per il bene dei cittadini. Fino ad ora Conco si è retto sui tagli del bosco ma non si poteva proseguire così. E non si può pensare di andare avanti con le patate». Cioè? «In Val Lastaro un gruppo di cittadini ha realizzato un orto dove predominano le patate. I volontari, oltre a rifornire gratuitamente la scuola, con il ricavato finanziano piccoli interventi sociali». Comune bloccato quindi? «Abbiamo fatto numerosi interventi come la messa in sicurezza del muro di contrada Mori, la sistemazione con il servizio forestale della Valle di Rubbio, contrada interessata anche da un contributo regionale; il ripristino della casa alpina grazie ad un accordo con le penne nere e il gruppo donatori, la sistemazione del tetto dell’ex scuola di Gomarolo. Infine, grazie alla vendita dell’ex casa del segretario abbiamo acquistato “Casa Sivocci” destinata all’ufficio turismo, sala riunioni e spazio museale». Il Pat non è ancora finito. «È in dirittura d’arrivo ma il ritardo è da attribuire allo spending review che ci ha imposto la riduzione del personale sguarnendo gli uffici». Si risolverà con le funzioni associate? «Altra sciocchezza calata dall’alto senza pensare. In un Comune piccolo spesso un servizio è espletato dal funzionario in persona. Era meglio imporre l’associazione dei servizi». Ma, sindaco, dopo tutto questo si ricandiderà? «Stiamo ragionando all’interno del gruppo; anche perché con la riforma cambia molto. Il Consiglio comunale si ridurrà a 6 consiglieri, 4 di maggioranza e 2 d’opposizione, più il sindaco; questo significa che chi sceglie di fare l’amministratore dovrà sobbarcarsi una mole di lavoro maggiore di adesso. Nello stesso tempo vorrei terminare ciò che ci siamo prefissati, riuscendo a dare delle risposte ai giovani in cerca di lavoro. Favorendo magari il ritorno alla terra che nel passato ha saputo sostenere la nostra gente».

Halloween in Aquaneva vicino a Bergamo


Vuoi sapere dove trascorrere Halloween con tutta la famiglia?
Aquaneva, il parco divertimenti a metà strada tra Milano e Bergamo, si ammanta di mistero e magia e ospita i più cattivi personaggi dei cartoni animati proprio in occasione della festa di Halloween!

Vieni a trascorrere un Halloween a misura di bambino, le giornate sono ricche di appuntamenti e la sera potrai scegliere di cenare presso l'Hotel Transylvania nelle cui stanze, tra l'altro, sono ospiti Jafar, Grimilde, Malefica, Ursula e molti altri personaggi!

Per un Halloween in Lombardia puoi scegliere Aquaneva! Troverai spettacoli dal vivo con canti e balli con i personaggi di Alice e il suo magico mondo fatto di labirinti e magiche bolle e i fiori parlanti!

Potrete cercare di sconfiggere la nave fantasma con delle vere e innocue pistole laser! Nell'attesa che tutti i cattivi in parata si esibiscano nel parco Aquaneva!

Aquaneva vi aspetta per trascorrere insieme Halloween 2016 all'insegna del divertimento per tutta la famiglia!

Aquaneva
via verdi, SNC
20065 - Inzago (MI)
info: info@aquaneva.it
web: www.aquaneva.it

Press: http://marketing-comunicati-stampa.blogspot.it/

We are Knitters: salutare, ecologico e solidale, la felicità in un kit. Arriva in Italia il progetto creativo che reinventa l'arte della maglieria


Sbarca anche in Italia We Are Knitters, che, partendo dall'antica arte del lavoro a maglia, lo ha trasformato in una vera e propria tendenza "fai da te".


Perché un'idea non è nulla se rimane intessuta.



Milano, 28 settembre 2016: WE ARE KNITTERS è un progetto nato a Madrid nel 2011 su iniziativa di María José Marín e Alberto Bravo.

La storia racconta che durante un viaggio a New York City, mentre percorrevano la città in metropolitana, i due videro una giovane donna che si intratteneva lavorando la maglia con una grande palla di filato.

Questa "visione" è servita loro da ispirazione, e così rientrati a Madrid, Marin e Bravo hanno dato forma alle loro idee avviando l'avventura imprenditoriale di WE ARE KNITTERS e invitando idealmente le nuove generazioni ad appropriarsi con modalità moderne di una tradizione che si è mantenuta viva per secoli e secoli.

Il lavoro a maglia e uncinetto rappresenta un trend in permanente crescita che man mano si è imposto prima in Germania, poi in Francia e infine in altri paesi europei e, dal 2014, anche negli Stati Uniti. 

Oggi il progetto vanta oltre 25.000 kit venduti in 20 paesi del mondo.

In soli 6 anni il brand si è trasformato in una marca internazionale, famosa per i suoi kit per maglia e uncinetto, per la qualità dei suoi gomitoli di diversi materiali e filati, ma, soprattutto, per aver creato online una comunità attiva, eterogenea e creativa di amanti del knitting e del DIY (Do It Yourself).

Il risultato?
Un hobby che in precedenza era stato associato alle "nonne" oggi è diventato un "fashion statement": migliaia di persone hanno aderito alla comunità WAK (We Are Knitters), dando forza all'idea che il lavoro a maglia è molto più di un passatempo.

È un modo di vivere, con abbigliamenti e accessori che diventano l'oggetto del desiderio di un pubblico sempre più giovane ed eterogeneo, che scopre "tutta la felicità in un kit"come recita il claim del progetto.

I kit WE ARE KNITTERS, acquistabili direttamente su www.weareknitters.it, arrivano in una busta di carta ecologica e riutilizzabile, vanno dai 53 ai 200 euro, e comprendono tutto ciò che serve: i gomitoli, i ferri di legno di faggio realizzati a mano, il pattern, l'ago da lana e l'etichetta WE ARE KNITTERS da applicare al prodotto finito.

WE ARE KNITTERS offre kit per realizzare abbigliamento per donne, uomini e bambini, ma anche per creare originali decorazione per la casa e accessori per il tempo libero.

Queste proposte sono in differenti materiali: Lana Grossa, Lana Fine, Cotone Pima, Baby Alpaca, Lana Merino Superwash, Fettuccia e la nuova Capsule Collection Kit Lana Fina 100% PERUVIANA.

I kit per maglia e uncinetto sono disponibili per tutti i livelli (principiante, facile, intermedio e avanzato) e in ogni kit c'è un pattern che spiega tutto, punto per punto, affinché qualsiasi persona possa seguirlo facilmente.

In caso di dubbi, tutti i knitter possono comunque accedere ai video tutorial e ai post del blog o scrivere direttamente a WE ARE KNITTERS per farsi aiutare e risolvere ogni problema.

Non da ultimo, WE ARE KNITTERS collabora attivamente con Cuore di Maglia, ONG che fa scarpine e cappellini, copertine e corredini per i bambini prematuri delle Terapie Intensive Neonatali di tutta Italia utilizzando i filati offerti da WE ARE KNITTERS.


WE ARE KNITTERS è un brand internazionale di moda, maglia e uncinetto, fondato da María José Marín e Alberto Bravo.

L'ispirazione è arrivata durante un viaggio a New York nel 2010, che ha lasciato loro un ricordo particolare e curioso: l'mmagine dei giovani abitanti della Grande Mela lavorare a maglia nei bar, nei parchi e persino in metropolitana.

In quella circostanza compresero che il Do It Yourself (il Fai da te) stava diventando l'ultima tendenza anche nelle grandi città europee come Roma, Milano, Londra e Parigi e decisero di aderire al movimento.

Maggiori info:  
www.weareknitters.it

martedì 27 settembre 2016

Dibattito Obesità Roma: 'It's time to Act on Obesity!' #ètempodiagire


In Italia un milione di persone affette da obesità grave, 10mila l’anno chiedono aiuto al bisturi. Ma potrebbe farlo il 99% dei pazienti XXL, l’obesità costa 9 mld l’anno


Circa un milione di italiani è affetto da obesità grave. Ma solo 10.000 pazienti l’anno scelgono di sottoporsi ad un intervento chirurgico risolutore, a fronte di quanti – secondo gli esperti il 99% dei ‘super-obesi’ – potrebbero beneficiarne. E’ quanto emerso a Roma nel corso di ‘It’s time to Act on Obesity!’, workshop durante il quale è stato lanciato l’hashtag #ètempodiagire e al quale hanno partecipato alcuni esperti mondiali nella cura dell’obesità che, solo in Italia, colpisce una persona su 10 (10%), per un totale di oltre 6 milioni di connazionali.
E in futuro le cose sembrano destinate a peggiorare: più di un terzo dei bambini italiani (36% dei ragazzi e 34% delle ragazze) sono in sovrappeso o obesi, rispetto al 23% dei maschi e il 21% delle femmine negli altri Paesi Ocse, come ricorda oggi uno studio su ‘The Economist’. Ebbene, secondo quanto emerso nel corso del dibattito capitolino – organizzato da Johnson & Johnson Medical SpA, durante il Congresso congiunto delle Società scientifiche italiane di chirurgia – l’obesità è una patologia multifattoriale, la cui insorgenza può essere legata a diverse cause: dalle errate abitudini a tavola, a una significativa riduzione dell’attività fisica quotidiana, a fattori genetici e ambientali.
Una condizione complessa, soprattutto se si considera che l’eccessivo accumulo di adipe in molti casi è anche responsabile dello sviluppo di altre malattie correlate come quelle cardiovascolari, cerebrovascolari, il diabete di tipo 2 e alcuni tipi di tumore.
Con costi ‘pesanti’: nel workshop sono stati presentati alcuni dati dell’European Association for the Study of Obesity secondo cui, attualmente, il peso economico annuale dell’obesità in Italia si aggira intorno ai 9 miliardi di euro. Con problematiche che vanno dai disordini del comportamento alimentare, a stati di inquietudine che possono tradursi in ansia e depressione, a disagi psicosociali che passano da un calo del rendimento scolastico e professionale fino alla perdita di produttività. Gli specialisti hanno convenuto come la chirurgia bariatrica sia il percorso di cura più indicato per il trattamento specifico dell’obesità grave.
Ma ancora pochi chiedono aiuto al bisturi, nonostante dal 2007 l’Italia, con 1.064 titoli, sia il terzo Paese al mondo per volume complessivo di pubblicazioni scientifiche sulla chirurgia bariatrica. Un impegno confluito anche nelle nuove Linee guida della Società italiana di chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche. “In Italia la chirurgia bariatrica ha raggiunto un livello tecnico e qualitativo davvero molto elevato, ma il numero degli interventi effettuati è infinitesimale rispetto a quanti ne avrebbero bisogno”, commenta Diego Foschi, ordinario di Chirurgia generale all’Università degli Studi di Milano. “Dobbiamo considerare gli ostacoli organizzativi e normativi che ancora impediscono il pieno accesso dell’obeso alle cure. Mettere al centro il paziente e le sue necessità per costruire intorno a lui un efficiente ed efficace processo di presa in carico”.
“L’obesità rappresenta un grande problema soprattutto per il fatto che su questa malattia persistano idee tanto inesatte quanto diffuse che impediscono lo sviluppo e l’utilizzo di metodi di prevenzione e cura realmente efficaci”, aggiunge Francesco Rubino, direttore della Cattedra di Chirurgia metabolica e bariatrica al King’s College di Londra. “Nonostante le attuali conoscenze scientifiche mostrino chiaramente che il peso corporeo è regolato da un complesso meccanismo biologico solo in piccolissima parte modificabile attraverso la volontà dell’individuo, l’idea diobesità rimane ancorata al concetto semplicistico che si tratti di un problema causato da eccessiva alimentazione e vita sedentaria. Questi sono certamente fattori di rischio, ma non le cause accertate di questa malattia. L’obesità – afferma – è un problema tanto grave quanto frainteso”.
“L’individuazione e la possibilità di accedere a un percorso di cura con il supporto di un team multidisciplinare – dichiara Paolo Sbraccia, presidente Società italiana dell’obesità – è una condizione necessaria per ridurre i costi economici correlati alla patologia e quelli sociali che gravano sulla quotidianità dei pazienti che soffrono di questa malattia”. Vere e proprie barriere, testimonia Marina Biglia, presidente dell’associazione Amici Obesi Onlus, “da cui mi sono liberata grazie a un intervento chirurgico. Un percorso terapeutico grazie al quale – racconta – ho potuto ricominciare finalmente a vivere”.
Per info http://www.unavitasumisura.it/ #ètempodiagire
Fonte ADNKRONOS

lunedì 26 settembre 2016

Levissima sceglie il Nudging per incoraggiare i propri consumatori a raggiungere la loro vetta

Un'innovativa teoria di economia comportamentale, tradotta come "spinta gentile"entra grazie ad Ogilvy Change nella nuova campagna social di Levissima attraverso i Canvas, l'ultima invenzione di Facebook, che consente all'utente una full immersion nella creatività mobile.


Per chi sta affrontando la sua "scalata" quotidiana e ha bisogno di un piccolo appiglio per compiere l'ultimo passo e toccare la cima, il brand di acqua minerale Levissima, sempre al fianco degli "Everyday Climbers" che hanno ogni giorno una piccola o grande vetta da conquistaredà il via ad una nuova campagna social firmata dalla unit Ogilvy Change dell'agenzia Ogilvy & Mather Italia, con lo scopo di aiutare i fan della propria pagina Facebook a raggiungere l'obiettivo prefissato

Lo strumento è una innovativa strategia di economia comportamentale, adottata oggi dalle politiche sociali di 136 nazioni, chiamata "Nudging"

In italiano si traduce come "spinta gentile" e l'immagine che meglio la rappresenta è quella di un animale che incoraggia il proprio cucciolo a camminare, dandogli piccole spinte con il muso. 

Nel linguaggio dei social, una serie di post che suggeriscono "trucchetti" semplici ma di grande efficacia, che permettono di ritrovare ogni giorno la motivazione e conquistare così la propria vetta

Una campagna che vive attraverso il "Canvas", uno dei più recenti formati sviluppati dal social network, che consente all'utente una full immersion a tutto schermo nella creatività tramite dispositivo mobile. 

Una strategia vincente, a giudicare dai risultati iniziali: i primi tre canvas pubblicati hanno generato in totale quasi 21 milioni di visualizzazioni e 9mila interazioni.

Ti sei prefissato di fare jogging tutte le mattine, ma appena suona la sveglia l'unica cosa che vorresti fare è rigirarti dall'altra parte e continuare a dormire? 

Metti un paio di scarpe da corsa ai piedi del letto e sarai più motivato. Vuoi diventare un maratoneta ma non hai il tempo per allenarti? Scendi tutti i giorni dal tram una fermata prima

Ti sei posto un obiettivo ma non hai la costanza di raggiungerlo? Fallo diventare una sfida con un amico, l'agonismo che è in te ti spronerà ad impegnarti di più. 

Questi alcuni dei post basati sul Nudging pubblicati da Levissima sulla propria pagina Facebook, dedicati proprio a quegli utenti "Everyday Climbers" che vogliono conquistare una vetta personalee hanno bisogno di una "spinta gentile" per ritrovare ogni giorno la motivazione e rialzarsi dopo una caduta. 

Ma cos'è esattamente il Nudging e come funziona? L'idea di fondo è quella che basta cambiare "l'architettura" del contesto, per essere facilitati a fare la scelta giusta. 

Piccoli espedienti che, dall'istruzione, all'assistenza sanitaria, al risparmio energetico, fino all'automotivazione, introducono lievi cambiamenti, capaci però di portare grandi risultati. 

La rivista inglese The Telegraph l'ha definito "A new way of thinking" e gli speaker della TED Conference hanno dedicato al tema un ciclo di sei incontri, dagli stratagemmi per smettere di fumare a "Come il Nudging può salvare una vita?". 

A renderlo popolare, il bestseller "Nudge. Improving Decisions about Health, Wealth, and Happiness", firmato dagli studiosi americani Cass Sunstein e Richard Thaler, tradotto in Italia da Feltrinelli. 

E le sue applicazioni entrano nei piani educativi degli Stati, così come nelle strategie di marketing delle aziende, dalla banca HSBC fino a Levissima.

Per la prima volta, dunque, un brand di acqua minerale ha trovato il modo di parlare di determinazione, di sfide da affrontare e obiettivi da raggiungere ogni giorno aiutando concretamente le persone ad agire diversamente, in meglio. 

Levissima ha inoltre sfruttato per la propria campagna social uno dei formati più innovativi di Facebook, lavorandoci in collaborazione con OgilvyOne e il team Social@Ogilvy,quando ancora era un prototipo: il Canvas

Uno strumento di visual storytelling che fa un mash-up di diversi formati di advertising già inseriti sul social, che vengono confezionati in un unico contenitore fruibile esclusivamente da mobile generando così esperienze di navigazione sui dispositivi mobili coinvolgenti ed immersive

Si creano così tips pratici e veloci, capaci di portare l'utente in una nuova dimensione che però esiste all'interno di Facebook stesso.

Dalla Simplification, al Social proofing, fino alla gamification, sono tante le tecniche utilizzate dagli esperti di Levissima nei propri nudge, sempre con l'obiettivo di motivare gli Everyday Climbers a raggiungere la propria vetta. 

Per scoprire i nudge e tutte le storie degli #Everydayclimbers, visita il sito www.levissima.it


Credits
Agenzia: Ogilvy & Mather Italy
Filippo Ferraro: Head of Planning di Ogilvy & Mather Advertising
Anna Fusillo: UX & Choice Achitect  di OgilvyOne e Ogilvy Change
Emanuela Lovotti: Choice Architect Ogilvy Change
Senior Art Director:  Matteo Pelo
Senior Copywriter: Alberto Crignola
Junior Art Director: Tatiana Silvestri




Levissima è una delle acque minerali del Gruppo Sanpellegrino, riconosciuta come archetipo dell'acqua e simbolo di purezza, da sempre impegnata nella tutela della fonte da cui ha origine e nella salvaguardia della risorsa acqua.

Sanpellegrino è la più significativa realtà nel campo del beverage in Italia, grazie ad un ricco portafoglio di acque minerali, aperitivi analcolici, bibite e tè freddi. I suoi prodotti sono presenti in oltre 145paesi attraverso filiali e distributori sparsi nei cinque continenti. 

Parte del Gruppo Nestlé - azienda leader a livello mondiale in Nutrizione, Salute e Benessere – Sanpellegrino è da sempre impegnata nella valorizzazione dell'acqua, bene primario per il Pianeta, e lavora con responsabilità e passione per garantire a questa risorsa un futuro di qualità.



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